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10 ottobre 2006
fma
| inviato da il 10/10/2006 alle 17:56 | |
27 febbraio 2006
controvoglia di nuovi episodi

questa volta vi delizio solo della jpg ^__^
| inviato da il 27/2/2006 alle 17:29 | |
22 febbraio 2006
controvoglia di altre edizioni
"voglia" ha riscosso successo! nn riuscivo a crederci, eppure l'impero del male continua a mietere vittime. l'ho letto pochi istanti fa sul tempo incredulo. so di sicuro che le notizie il più delle volte son manipolate ma un fondo veritiero c'è comunque. leggetelo anche voi e rispondete a questa domanda: a chi può piacere? a lui di sicuro.... articolo incriminato
| inviato da il 22/2/2006 alle 15:52 | |
28 gennaio 2006
controvoglia di doppie "combo"
tristemente ci avviciniamo al periodo elettivo con svariati dubbi su di un voto che rappresenterà, nei migliori dei casi, solo l'inevitabile male minore. nn sia mai che consigli x ki gettare un diritto guadagnato con il sangue: un indirizzamento sarebbe "controvoglia" e, tantomeno voglio dirvi la mia sulla presenza virale del nostro premier su qlunque mezzo di comunicazione. c'è xò da notare che la vecchiaia, almeno per cicciopanza, comincia a calvalcare errante su tundre e steppe del qualunquismo: la profondità sconcertante di boiate mediatiche ( e medievali ) ha, nel "baffetto" il suo paladino odierno. leggete anche voi quest'articolo su CiaoWeb e ditemi se l'incontro amichevole tra i titani della comunicazione sia per celebrolesi. la carenza di quesiti - squisiti rimane, per il nostro costanzo, seriamente un tabù...
| inviato da il 28/1/2006 alle 12:41 | |
23 gennaio 2006
controvoglia di m.c. baffettino
news dall'oltretomba mediatico: il prox anno ci sarà il cambio di conduzione di buona domenikaaaaaaaa!!!yahooooo!! uhm, aspettate un attimo ma chi potrebbe essere il degno erede di sanciobaffopanza? niente popodimeno che GERRY SCOTTI(fonte tele dico io)!!! *zzo! spero non vada scuocere.. di sicuro nn avremo Ilary Blasi poichè riguardo ad un suo rientro televisivo ammette che:
"Non ci sono più quei bei varietà di una volta. Oppure spengo del tutto e leggo un libro. Beh, se guardo ai programmi che fa, uno con cui non andrei a lavorare è Maurizio Costanzo… dico che i suoi programmi in questo ultimo periodo non mi sembrano molto stimolanti”.
che dire? se un ex velina rifiuta il baffetto significa che il post parto rende dei neuroni in saldo. andiamo male...
| inviato da il 23/1/2006 alle 18:1 | |
22 gennaio 2006
controvoglia di news con i baffi
ecco i nuovi fenomeni da baraccone: i "kissenefrega di buona domenika"! signori please facciamo a meno degli aggiornamenti su quel programma vi prego!! sappiamo che dopo i flop la gente fa le orecchie da mercante e che è ovvio che la corazzata del baffetto silura! Solita domandina da buon controvoglia: senza queste "fantanews" come facciamo ad inveire contro?? bah xò ne farei a meno. ecco a voi le news prese da blog.it AUGURONI!
Su Nonsoloblog l'avevo predetto e ora Dagospia me lo conferma in anteprima. Maurizio Costanzo ha silurato la coppia Costantino e Daniele dalla prossima edizione del contenitore Buona Domenica. Avevo fiutato il provvedimento di Costanzo dopo aver letto, su Tgcom, che gli italiani si erano virtualmente ribellati alla giostra degli pseudo-famosi proposta dal varietà domenicale, avendo infatti votato Costantino e i ragazzi del Grande Fratello tra i personaggi televisivi più odiati. Il conduttore ha deciso invece di non buttare giù dalla torre Platinette e Loredana Lecciso, qualificatesi anche loro, nel sondaggio, ai primi posti tra i vip più detestati. In questo caso, quello che è successo (per chi si intende di televisione) è il cosiddetto fenomeno della spirale del silenzio. La Tv ci propone una serie di fenomeni mediatici, che però non sono tali per il pubblico, e ce ne si accorge a posteriori tramite i sondaggi. Oltre a queste due conferme femminili, vi sarà il ritorno in video di Paola Barale, che condurrà, ogni due domeniche, una rubrica di moda e tendenze. Una new-entry è costituita invece da Irene Pivetti, che racconterà storie di attualità e di vita quotidiana. Passaggio di testimone, invece, tra Alessandra Pierelli e Loredana Lecciso, che curerà l’angolo della posta. Fanny Cadeo e Platinette, da parte loro, si esibiranno dalle 19 nel siparietto “Caffè Botero”. Confermati nel cast Roberta Capua, Claudio Lippi, Luca Laurenti, Gigi Sabani, Demo Morselli e la sua band e i ragazzi di “Amici” (indagherò per sapervi precisare quali). Purghe costanziane, ribadisco, per quanto riguarda i Grandi Fratelli e Costantino Vitagliano e Daniele Interrante. Nel pieno della recessione i produttori di Buona Domenica avranno forse anche loro deciso di adeguarsi al risparmio? O gestire le centinaia di disoccupati creati da cinque edizioni di Grande Fratello era per loro diventato troppo arduo? L'ultima ipotesi è che Lele Mora come agente stia perdendo i colpi, ma ne dubito. E' Costantino che, dopo il flop di incassi del film Troppo Belli, ha perso smalto ai suoi occhi. [Posted by Ruffietta]
| inviato da il 22/1/2006 alle 11:43 | |
29 dicembre 2005
controvoglia di un anno con i baffi
attendiamo con eccitazione il 31 notte senza dimenticare xò che il "baffettino" organizzerà di nuovo la boiata di fine anno e, a tal (s)proposito mi vien da chiedere: sarà il solito "carnevale di Rio ad implosione"? ci riserverà la gradita sorpresa di trasmettere nell'artico per ritrovare dell'aria fresca? magari il colpo di scena sarà una fine prematura come indigesto pasto per un orso polare o un semplice tentativo ipotermico di conservazione duratura. Aspettando ipotetici lieti eventi v'inserisco un articolo che rimanda ad un'osservazione fatta da Gianluca Neri ( pubblicato su macchianera )sulle follie contradditorie di baffettino. Signori miei al peggio nn c'è mai fine! AUGURONI!!!
Il dottor Maurizio e Mister Costanzo ven 31 dic 2004
Avete presente Cicciopanzo, quello che dice di aver rinunciato al proprio talk show serale per colpa dei volgari reality
che sforavano e lo costringevano a tarda notte; il titolare di una
società che ne produce almeno 5, di reality, con a carico una moglie
che ne conduce tre?
Bene, è martedì mattina. Mi sveglio presto (o, per lo meno, presto per quelli che sono i miei canoni). Accendo la tv. Càpito su “Tutte le mattine”, puntata speciale dedicata all’emergenza Tsunami, in un insensato delirio di ospiti: dal conduttore di “Gaia” a Giobbe Covatta, da Laura Freddi a Katia e Ascanio.
E’ martedì mattina, dicevo, e Cicciopanzo ad un certo punto gongola. Vorrebbe dire e non dire, ma alla fine dice.
“Io vorrei ringraziare i telespettatori, che domenica
pomeriggio hanno premiato la nostra scelta di modificare lo spettacolo
per dare spazio alle notizie che provenivano dall’Oceano Indiano. E’
stata premiata la nostra scelta di privilegiare l’attualità e la
solidarietà invece che quella della concorrenza di fare finta di
niente. E lo dico io perché sennò chi lo deve dire? Persino l’Ansa se n’è accorta solo mezz’ora fa. Pare che se non lo diciamo noi nessuno se ne accorge”.
E’ irritato, Cicciopanzo: Dagospia deve aver ignorato la vittoria della sua “Buona Domenica” contro “Domenica in”. E sì che è stato doloroso, per una domenica, rinunciare alle “Sorelle Platinette”, interpretate da Mary del Grande Fratello e dalla stessa Platinette. Ma, alla fine, dedicare attenzione allo tsunami ha pagato. Tiè. Venier: prendi e porta a casa.
Poi arriva il 30 dicembre. La Rai, che la domenica precedente
ha incassato, cambia politica: nel corso della trasmissione in diretta
per il Capodanno verrà dato ampio spazio alla segnalazione delle
iniziative di solidarietà e a collegamenti con le zone colpite dal
maremoto.
Cicciopanzo, che la sua finta diretta per il Capodanno l’ha
registrata prima che la furia dell’onda anomala scuotesse l’oceano
indiano, si sente sorpassato a destra. I Fichi d’India e Costantino hanno già brindato per finta, la sera del 31 hanno le serate in discoteca e col cazzo che tornano a fare il “take two”.
“Nel corso dell’edizione speciale di “Buona Domenica”
dedicata al veglione di venerdì 31 dicembre tutto sarà, come sempre,
all’insegna dell’allegria e del divertimento perché, nonostante gli
ultimi drammatici episodi del sudest asiatico, bisogna portare nelle
case la voglia di brindisi”.
Eppure non ce n’è. Per quanto, per tentare di farla franca,
un’inversione a U si possa eseguire rapidamente, lo stridere delle
gomme non passa inosservato:
“Trovo inutile l’ipocrisia di quelli che fanno il
trenino e si mettono la coscienza a posto magari collegandosi con il
luoghi della suddetta sciagura”.
C’è? Ci fa? Alzheimer? P.S.: Sul sito della trasmissione “Tutte le mattine”, nella sezione “Link utili” (non “link amici”, proprio “utili”), i numeri cui fare riferimento per il maremoto in Asia vanno a braccetto con i siti ufficiali di Marco Liorni, Costantino Vitagliano e Alessandra Pierelli.
Nel caso in cui ad uno che sta cercando il nome di un parente presso il
sito che elenca tutti i ricoverati negli ospedali thailandesi venisse
voglia di distrarsi con “la lettera che Ale ha scritto in palestra per Costa!”.
| inviato da il 29/12/2005 alle 18:43 | |
20 dicembre 2005
controvoglia di pigrizia mentale
potevo dimenticarmi di voi per questo natale? no ed il mio regalo è un consiglio letterario. durante queste feste vi invoglio a fare una scelta diretta citandovi un primo passo:
«Costanzo è diventato un intoccabile. Lui assegna i ruoli, decide il gioco, può fare do- mande di qualsiasi tipo, e tutti stanno lì e ri- spondono. Non possono fare domande, gli altri, sul suo passato, niente. L'importante è che lui non venga giudicato.«
tratto da un famoso libro di Riccardo Bocca: "Maurizio Costanzo Shock" Kaos Edizioni 1996. buona lettura!!
ps: un videoblog, prima del 25, su voglia l'inserirò sicuramente ma sarà soprattutto una parodia demenziale...

| inviato da il 20/12/2005 alle 23:1 | |
20 dicembre 2005
controvoglia di esibizionismo
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Due settimane mentre guardavo “voglia” ho notato la presenza di una mia vecchia conoscenza che interveniva su un tema assegnato. Naturalmente potevo farmi scappare la ghiotta occasione di conoscere il nel retroscena del nostro amato programma? Giammai! Qui sotto vi riporto la chiacchiera – intervista che ho raccolto con un partecipante della trasmissione.

Non posso certamente svelarvi l’identità della fonte per evitare compromessi, ma un occhio vigile riconoscerà tra le righe la fisionomia del soggetto come successiva prova della sua presenza alla trasmissione. Per successivi dubbi riguardatevi la registrazione intanto ecco a voi
“voglia” nella sua essenza ed a telecamere spente:
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Controvoglia: allora parliamo un pò di voglia...hai partecipato alla trasmissione del 10_12_05 come ti è sembrata in onda e fuori?
M………….: mi sono presentato al casting perchè mi è arrivata una mail, mi sono iscritto ad una list che mi dava l'occasione di poterne vagliare diversi.
Ignoravo completamente il nome del programma, mi sono presentato insieme con altri ragazzi a cinecittà e l'autrice ci descrive il casting come un reclutamento d'emergenza.
Ci parlano di voglia e di come in produzione erano profondamente insoddisfatti dei primi partecipanti: ragazzi di 18 anni abituatisi
alle telecamere con un enorme desiderio di raccontare stronzate.l'autrice ci ha semplicemente che, nonostante proponevano argomenti interessanti, gli stessi rimanevano sempre rasoterra ai limiti della superficialità.
Controvoglia: fammi un esempio di questi interventi...
M………….: quando si parla di ragazzi e ragazze, d’approccio, di relazione e d’attrazione magari che indossa un calzino bianco e non merita la tua attenzione.
Controvoglia: Un argomento centrale che ho visto nella scorsa puntata..
M………….: sì ma quello che hai visto non è durato + di 15 min, nella registrazione abbiamo sfiorato i 45!
Controvoglia: addirittura?
M………….: si considera che in 3 ore di registrazione abbiano ricavato una sola + o meno decente per la messa in onda ed, in questo tempo,
Ci sono state un paio d'interruzioni degli autori che hanno cominciato ad urlare di non poterne + di ragazzi che facessero solo esibizionismo.
Controvoglia: con questo però mi assicuri che, nonostante gli scadenti commenti, ci fosse una certa libertà d’espressione...
M………….: c'è ma siccome non si viene pagati per partecipare al programma...
Controvoglia: nessuno? Nemmeno i ragazzi fissi?
M………….: nessuno, nemmeno loro e, dato che la trasmissione si basa sul pubblico, i ragazzi hanno il coltello dalla parte del manico, fanno la trasmissione, di conseguenza agiscono come vogliono,
non hanno un contratto vincolante ed in teoria possono disubbidire agli autori e non rispettare i tempi.
Controvoglia: hanno provato questa “libertà” durante la registrazione?
M………….: eh si! Lo scopo del programma non è fare la sentenza a qualcuno, ma è quella di sentire le esperienze di tutti e tirarne fuori qualcosa, purtroppo però i tempi non erano rispettati ed il microfono andava sempre a ragazzi che raccontavano sciocchezze.
Controvoglia: raccontamene un’altra scioccante…
M………….: Cera una traccia: “ come fai a capire, quando una persona ti piace?” ed in questo caso due ragazzi, con aria strafottente, si sono messi al centro del palco esordendo: “ Adesso lo spieghiamo noi!”; non hanno spiegato un bel niente e si limitavano solo a fare domande agli altri giudicando il loro comportamento.
Controvoglia: Le tracce di cui parlavi erano distribuite durante il programma?
M………….: No le davano prima della registrazione completa di domande “standard” per collegare un argomento all’altro.
Controvoglia: Un filo conduttore?
M………….: Che non è rispettato! Gli autori hanno voluto aumentare il target d’età portandolo tra i 18 ed i 30 per dare + spessore agli argomenti e dare una piccola svolta ad un programma che non ha il successo premeditato. Dovevo registrare le ultime due puntate, ma alla fine della prima sono scappato a gambe levate non tolleravo più di stare lì a subire 7 ore di futilità. Sotto queste vacanze andrà in onda “il meglio di..” se queste ultime risolleveranno lo share allora…
Controvoglia: ..allora siamo condannati!
M………….: eh eh, già!
Controvoglia: secondo te, quali sono stati i motivi dell’insuccesso del programma?
M………….: bah, hanno preso gli unici ragazzi disponibili a non essere pagati, ti faccio presente che è un bell’impegno stare il lunedì per sei ore + pausa pranzo, arriviamo a sette e non credo puoi farlo spesso, c’è chi lavora, studia… può andare bene una volta per esperienza ma se continui non hai altro da fare, come credo buona parte dei fissi.
Controvoglia: ritorna in gioco l’esibizionismo allora…
M………….: assolutamente si e c’è un altro episodio che mi ha dato molto fastidio: la presenza di una costumista che ti cambia d’abito nonostante mi fossi presentato normalmente. Nel mio caso solo la maglietta sostituita con un’altra molto adolescenziale. A mio avviso bisognerebbe far apparire così come vanno per strada se vuoi lasciargli un po di naturalezza. Altrimenti ad un ragazzo di 18 anni a cui dai la possibilità di entrare nel piccolo schermo a cui aggiungi una libertà di espressione ed un cambio d’abiti, ti ritorna a “voglia” solo ed esclusivamente per apparire e meno che mai per intervenire decentemente su un argomento.
Controvoglia: è tutto coreografico?
M………….: si ed adesso che partecipo ad un’altra trasmissione, della concorrenza, posso fare un confronto ed assicurarti che a cinecittà è tutto fortemente coreografico.
Controvoglia: mi stai dicendo che in mediaset conta soprattutto l’apparenza..
M………….: si ho visto parecchi addetti e non che si atteggiavano tutti in tiro, tutto deve essere bello, figo e divertente e misero di contenuti.
Controvoglia: non si può salvare niente?
M………….: forse l’intenzione degli autori che a mio avviso era buona: parlate a secondo della vostra esperienza, non giudicate nessuno, durante la trasmissione però gli elementi fissi, che hanno familiarizzato con il contesto, non ti passano il microfono nemmeno a pagamento, non ti arriva, monopolizzano la conversazione..
Controvoglia: (mi ricorda uno stile di conduzione simile del nostro “baffetto”..)
M………….: ..tranne quando l’argomento è fuori dalla loro presunta esperienza. Ti cito l’esempio del mio intervento sulle relazioni clandestine, sono stato l’unico che ne ha avuto una e quindi è stato possibile parlare, pur con l’aiuto degli autori che passavano intorno mostrando un cartello: “ chi sta vivendo una relazione clandestina?” ed alzando la mano, il microfono mi è arrivato a forza. Posto al centro dello studio mi hanno investito con le loro considerazioni senza aver ascoltato almeno parte del discorso.
Controvoglia: C’è stata qualche intervento, sul tuo racconto, che ti ha particolarmente irritato o che comunque risultava fuori luogo?
M………….: si, ho esordito dicendo che le relazioni clandestine, dato che ne stavo vivendo una, non rappresentano il vero amore, le prime due persone che hanno preso il microfono sostenevano il contrario dicendo che lo stavo nascondendo facendosi giudici con la presunzione di saperne più di me , quando invece non ho fatto altro che rispondere alla domanda della traccia su una mia esperienza personale. Successivamente anche altri sostenevano che mascheravo il vero sentimento penso che siano persone che non ascoltano, sparano quello che hanno in testa impulsivamente, per fortuna ci sono stati parecchi tagli nel montaggio finale che hanno limitato un quantitativo eccessivo di baggianate.
Controvoglia: ci sono stati provini di simulazione prima della trasmissione?
M………….: certo, figurati che ai nuovi arrivati cercavano di far capire che era superfluo parlare sopra un’altra sovrastandone la voce. ripeto, almeno gli autori avevano buone intenzioni.
Controvoglia: ci sono state persone, dietro le quinte, che hanno espresso il loro dissenso su quello che è stato detto in trasmissione?
M………….: più che dietro le quinte, e parlo per i ragazzi nuovi, manifestarono la loro insoddisfazione anche durante il programma borbottando increduli su ciò che avveniva e soprattutto sul basso livello culturale del programma, i fissi sparavano alla cieca trovando la soluzione più semplice e stupida e sembrava che tutti a 20 anni avessero fatto chissà cosa di eclatante.
Controvoglia: qualche menzogna?
M………….: oohhh, non hai idea! Quando qualcuno dei fissi raccontava una storia paradossale sentivi in sottofondo frasi del tipo: “ ma che sta dicendo?”; “non è assolutamente vero, non ci credo”, tante storie inverosimili come quella di un ragazzo di 22 anni, che poi è stato tagliato nel montaggio finale, che raccontava di una relazione avuta, due anni prima, con la madre di un suo amico l’ha architettata talmente tanto che era un groviglio di sentimenti, sesso etc. che alla fine ci si è perso dentro e non sapeva cosa raccontare!ad un certo punto nemmeno lui sapeva più che dire dato che non portava a niente, penso che o la stava inventando sul momento, o l’aveva inventata prima ma non la ricordava. se anche ci fosse stato del vero l’aveva enfatizzata troppo e non sapeva come concluderla. ho notato anche una cattiveria di fondo prestampata su tutti gli interventi esposti, tra di loro sono fortemente prevenuti.
Controvoglia: tirando le somme, credi che “voglia” sia un esperimento riuscito o vuoi dare dei consigli su una sua ipotetica evoluzione?
M………….: a mio avviso dovrebbero pagare i ragazzi e vincolarli ad un contratto che li farebbe sforzare ad evitare assurdità ed un atteggiamento di superiorità.
Controvoglia: solo pagandoli possono adeguarsi? Senza retribuzione non sono in grado di evitare commenti inutili o sciocchi?
M………….: dovrebbero fare dei provini più selezionati e approfonditi, ad un ragazzo si da troppo potere con una telecamera puntata ed un microfono in mano e non libertà di esprimersi, pagandoli riusciresti ad invogliare dei ragazzi a subire 7 ore di ripresa, ma dato che non è così ci viene solo un perditempo che vuole solo apparire. Al casting si presentano persone che vogliono entrare nel mondo dello spettacolo, infatti molti non sanno che voglia cerca sempre nuovo pubblico. Senza retribuzione una persona, che vuole entrare dentro, continua ad andarci e naturalmente si crea un’arena di competizioni malsane.propongo inoltre un continuo cambio di pubblico. Sono sicuro che sono solo dei casi, ragazzi tra i 18 ed i 20 anni non sono così.
Controvoglia: a chi consigli la visione di “voglia”?
M………….: assolutamente a nessuno!
| inviato da il 20/12/2005 alle 1:18 | |
17 dicembre 2005
controtav vers2
un'altra mail arrivata solito argomento a breve xò un bel atricolo su voglia.... intanto: Elenco una serie di luoghi comuni sulla Val di Susa con i commenti del comitato No TAV e due foto degli scontri dell’8 dicembre in cui si possono notare i famosi 1000 black block e anarchici citati dal dipendente Pisanu. Lo stesso che ha detto che non c’è stata alcuna carica al bivacco di Venaus.
Se esiste un comitato Pro TAV e vuole confutare questi punti, mi invii una mail e la pubblicherò, se non è possibile confutare questi punti si apra allora una commissione di inchiesta europea.
" I nove luoghi comuni
1. SENZA LA TORINO-LYON IL PIEMONTE SAREBBE ISOLATO DALL'EUROPA In realtà il Piemonte è già abbondantemente collegato all’Europa e soprattutto attraverso la Valle di Susa. In questa valle esistono già due strade statali, un’autostrada e una linea ferroviaria passeggeri e merci a doppio binario. Esiste perfino la cosiddetta autostrada ferroviaria (trasporto dei TIR su speciali treni-navetta). Sono tutte linee di collegamento con la Francia attraverso due valichi naturali (Monginevro e Moncenisio) e due tunnel artificiali (Frejus ferroviario e autostradale). Il tutto in un fondo-valle largo in media 1,5 km ! A fatica ci sta anche un fiume, la Dora Riparia, che di tanto in tanto va in piena
2. LE LINEE FERROVIARIE ESISTENTI SONO SATURE In realtà l’attuale linea ferroviaria Torino-Modane è utilizzata solo al 38% della sua capacità. Le navette per i TIR partono ogni giorno desolatamente vuote. (Ma sono state riscoperte e prese d’assalto nel periodo di chiusura del Frejus per incendio). Il collegamento ferroviario diretto Torino-Lyon è stato soppresso per mancanza di passeggeri. E il flusso delle merci -previsto da chi vuole l’opera in crescita esponenziale -è invece sceso del 9% nell’ultimo anno!
3. LA TORINO-LYON E’ INDISPENSABILE AL RILANCIO ECONOMICO DEL PIEMONTE. In realtà è’ vero il contrario. Togliendo risorse (è tutto denaro pubblico) alla ricerca, all’innovazione e al risanamento dell’industria in crisi profonda (Fiat e non solo), il TAV sarà la mazzata finale all’economia piemontese
4. Il TAV TOGLIERA’ I TIR DALLA VALLE In realtà tanto per cominciare, i 10/15 anni di cantiere necessari a costruire la Torino-Lyon porteranno sulle strade della Valle e della cintura di Torino qualcosa come 500 camion al giorno (e alla notte) per il trasporto del materiale di scavo dai tunnel ai luoghi di stoccaggio. Con grande aumento di inquinanti e polveri. Finita la apocalittica fase di cantiere e realizzata la Grande Opera, chi ci dice che le merci passeranno dall’autostrada alla nuova ferrovia? Anzi. I promotori dell'opera e recenti studi di ingegneria dei trasporti ci dicono che solo l' 1% dell'attuale traffico su gomma si trasferirà sulla ferrovia. Bel vantaggio
5.I VALSUSINI SONO EGOISTI. NON PENSANO AGLI INTERESSI DELL’ITALIA. In realtà attraverso la Valle di Susa, attualmente, passa già il 35% del totale delle merci che valicano le Alpi! Lungo l’Autostrada del Frejus passano circa 4.500 TIR al giorno, contro i 1.500 del Monte Bianco, in val d’Aosta, dove il numero dei TIR è stato limitato per legge.
6.LA TORINO-LYON PORTA LAVORO AI PIEMONTESI In realtà come già sta succedendo per tutte le infrastrutture in corso, si tratterebbe di lavoro precario, per mano d’opera in gran parte extracomunitaria. Inoltre le ditte appaltatrici si porterebbero tecnici e operai dalla loro Regione (ditte e buoi dei paesi suoi). Per i comuni della Valle di Susa e della cintura di Torino arriverebbe invece un bel problema: la mafia. Turbative d'asta sono già state individuate per la fase di sondaggio geologico a carico di uomini politici piemontesi e non... figurarsi per la realizzazione dell'opera!
7.LA LINEA E’ QUASI TUTTA IN GALLERIA. CHE MALE FA? In realtà fa malissimo. Il tracciato prevede una galleria di 23 km all’interno del Musinè, montagna molto amiantifera. La talpa che perforerà la roccia immetterà nell’aria un bel po’ di fibre di amianto. Invisibili e letali. Il vento le porterà dappertutto. Il foehn le porterà fin nel centro di Torino. Respirare fibre di amianto provoca un tumore dei polmoni (mesotelioma pleurico) che non lascia scampo. L’amianto è un materiale fuori legge dal 1977. Scavare gallerie in un posto così è illegale e criminale. E ancora: il tunnel Italia-Francia di 53 km scavato dentro al Massiccio dell’Ambin incontrerà (oltre a falde e sorgenti che andranno distrutte) anche roccia contenente uranio. E ancora: una linea in galleria si porta appresso tante gallerie minori, trasversali a quella principale. Si chiamano gallerie di servizio, o più simpaticamente, ‘finestre’. Ce ne saranno 12! Con altrettanti cantieri, tutti a ridosso di centri abitati. Sarà un inferno di rumore, polvere, camion avanti e indietro per le strette vie dei paesi, di giorno e di notte, per 15 anni almeno. E ancora: la perforazione di tratti montani così lunghi vicino a centri densamente abitati potrà prosciugare le falde idriche e gli acquedotti, come accaduto per le gallerie TAV del Mugello, oggetto di processi per disastro ambientale. E ancora: la viabilità sarà stravolta. Verranno costruiti sovrappassi in corrispondenza di ogni cantiere. Forse queste nuove strade saranno calcolate come compensazioni all’impatto ambientale dell’opera? (per averne una vaga idea, farsi un giro sull’autostrada Torino-Milano osservando i guasti della tratta TAV Torino-Novara).
8. QUEST’OPERA FA BENE ALL’ECONOMIA, PERCHE’ METTE IN MOTO CAPITALI PRIVATI In realtà il costo stimato di 20 miliardi di euro è tutto a carico della collettività. Tutto denaro pubblico, ma affidato a privati, secondo la diabolica invenzione del general contractor. Garantisce lo Stato Italiano. Nessun privato ci metterà un euro, soprattutto dopo l’esperienza del tunnel sotto la Manica che ha mandato in fallimento chi ne aveva acquistato i bond. I tantissimi soldi che servono a quest’opera verranno tolti alle linee ferroviarie esistenti (già disastrate), a ospedali, scuole, e a tutti i servizi di pubblica utilità, e allo sviluppo delle energie rinnovabili destinate a sostituire il petrolio. E ancora: è già previsto che la nuova linea ferroviaria Torino-Lyon avrà altissimi costi di gestione e che sarà in perdita per decine e decine di anni. E ancora: nonostante la maggior parte del tracciato sia in territorio francese, il governo italiano si è impegnato a sobbarcarsi il costo dei due terzi della tratta internazionale (Borgone – St.-Jean-de-Maurienne). Tanto paghiamo noi.
9. CHI E' CONTRO LA TORINO-LYON E' CONTRO IL PROGRESSO In realtà è vero il contrario. Il progresso non deve essere confuso con la crescita infinita. Il territorio italiano è piccolo e sovrappopolato, le risorse naturali (acqua, suolo agricolo, foreste, minerali) sono limitate, l'inquinamento e i rifiuti aumentano invece senza limite, il petrolio è in esaurimento. Progresso vuol dire comprendere che esistono limiti fisici alla nostra smania di costruire e di trasformare la faccia del pianeta. Progresso vuol dire ottimizzare, rendere più efficiente e durevole ciò che già esiste, tagliare il superfluo e investire in crescita intellettuale e culturale più che materiale, utilizzare più il cervello dei muscoli. Il TAV rappresenta l'esatto contrario di questa impostazione, è un progetto vecchio e ormai anacronistico, che prevede una crescita infinita nel volume del trasporto merci (che poi saranno i rifiuti di domani), privilegia come valore solo la velocità e la quantità, ignora la qualità, ovvero se e perché bisogna trasportare qualcosa."
IL MOVIMENTO NO TAV
| inviato da il 17/12/2005 alle 23:38 | |
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